Nuove norme Solas. Obbligatorio certificare la massa lorda verificata (VGM) di ogni container prima dell’imbarco.

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Dal 1° luglio 2016 sarà obbligatorio certificare la massa lorda verificata (VGM – Verified Gross Mass) attraverso la pesatura di ogni container prima del carico a bordo della nave.
L’obbligo è stato introdotto con la Risoluzione MSC 380-94 del Comitato di sicurezza marittima dell’International Marine Organization (IMO) del 21.11.2014 che ha, quindi, emendato la Convenzione SOLAS del 1974 (International Convention for the Safety of Life at Sea) recante norme sulla salvaguardia della vita in mare.
La finalità di questo nuovo obbligo è quella di consentire l’elaborazione di un corretto piano di stivaggio riducendo il pericolo di sbilanciamento della nave.
L’obbligo di verifica e certificazione sarà operativo per tutti i container a partire dal 1° luglio 2016 e vincolerà tutti i porti del mondo aderenti alla convenzione SOLAS 1974 e tutte le navi mercantili che effettuano viaggi internazionali con determinati valori di stazza.

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Gli obblighi stabiliti della nuova normativa SOLAS.

In base alla nuova normativa SOLAS, lo Shipper è obbligato a fornire all’operatore terminalistico e al comandante della nave la certificazione del peso lordo verificato (VGM = Veryfied Gross Mass) del container prima che quest’ultimo sia imbarcato.
I metodi per il calcolo del peso effettivo sono indicati dalle linee guida SOLAS.
In assenza della suddetta certificazione il container non può essere caricato sulla nave. Ogni terminal container poi avrà dei termini di consegna del documento stabiliti in relazione al calendario delle singole compagnie di navigazione.

Il soggetto responsabile della certificazione.

Nella Circolare IMO, MSC.1/Circ.1475 punto 2.1.12, il soggetto obbligato alla verifica della pesatura e alla certificazione del massa lorda verificata o verified gross mass (VGM) è lo “Shipper”.

Nella circolare IMO lo Shipper è definito come: la persona giuridica o persona indicata sulla polizza di carico o lettera di trasporto marittimo o equivalente documento di trasporto multimodale (ad esempio “through” bill of lading) come speditore e/o colui che (o in nome o per conto del quale) ha concluso un contratto di trasporto con una compagnia di navigazione.

(Versione inglese originale) Shipper means a legal entity or person named on the bill of lading or sea waybill or equivalent multimodal transport document (e.g. “through” bill of lading) as shipper and/or who (or in whose name or on whose behalf) a contract of carriage has been concluded with a shipping company.

Quindi i soggetti responsabili per la consegna del documento attestante la massa lorda verificata (VGM) possono essere:

  • Il venditore indicato nella polizza di carico esportatore del bene; o
  • la persona per conto della quale il contratto di trasporto viene concluso.
  • il master loader consolidatore (NVOCC) in caso di groupage.

Può darsi che l’azienda che sta esportando deleghi ad altri professionisti le operazioni di pesatura e trasmissione dei dati VGM ad altri professionisti (ad es. impresa di spedizioni). Tuttavia la prima resta sempre responsabile delle operazioni connesse alla VGM.
Nel caso di consolidatori (NVOCC), poiché in ragione del servizio prestato il consolidatore figura come speditore nella polizza emessa dalla compagnia marittima, sarà quindi il consolidatore responsabile delle operazioni VGM.
In data 5 maggio 2016 la Circolare Ministeriale ha individuato il soggetto obbligato lo “Shipper” richiamando la definizione contenuta nella Circolare IMO, MSC.1/Circ.1475 punto 2.1.12. Tuttavia, la Circolare Ministeriale – ingenerando non poca confusione – ha anche fatto riferimento al termine italiano spedizioniere che ovviamente non corrisponde al termine inglese Shipper.

Le nuove norme SOLAS e i riflessi sul contratto di vendita.

Ai fini della corretta individuazione dello “Shipper” occorre inoltre fare riferimento ai rapporti contrattuali così come definiti caso per caso tra il venditore e il compratore.
L’obbligo di pesatura rappresenta un adempimento inerente il contratto di trasporto e, quindi, non può che gravare sui soggetti che di esso ne sono parte o, eventualmente, delegati dagli stessi.
Dal punto di vista contrattuale gli INCOTERMS della ICC, ove correttamente utilizzati dovrebbero dirimere i dubbi su chi debba essere ritenuto lo Shipper.

Ed esempio, in una resa ex-work (EXW) o free on board (FOB) il ruolo di “Shipper” è configurabile in capo all’acquirente (molto spesso straniero) salvo che il venditore non decida di comparire come shipper sulla Bill of Lading.
Mentre in tutte le altre rese INCOTERMS lo “Shipper” è da individuarsi nel venditore salvo i casi di spedizione groupage dove il ruolo di Shipper lo assume il consolidatore.

Le nuove norme SOLAS e i riflessi sul contratto di spedizione.

Gli oneri e le responsabilità legate alla dichiarazione sulla massa lorda verificata impone al venditore, quindi, di riconsiderare non solo l’organizzazione e controllo delle varie fasi della catena logistica prima del carico sulla nave ma anche di valutare più attentamente l’uso dei termini di resa della merce (Incoterms ICC 2010).

Basti pensare all’uso della resa EX WORKS che non permette al venditore di controllare tutte le fasi della catena logistica e gli eventuali rischi derivati dal mancato carico, dallo stoccaggio, dai diritti di sosta (demurrage) o di ritorno del contenitore al luogo di origine in caso di mancata trasmissione al vettore del VGM.

In caso di discrepanza tra la massa dichiarata e la massa reale, il carrier potrebbe scartare il container, sbarcarlo, ristivarlo. Le suddette operazioni potrebbero generare dei costi aggiuntivi di nuove pesature, movimentazioni aggiuntive, soste, demurrage, gate charges che verosimilmente potrebbero andare a carico dello Shipper.

Pertanto, al fine di ridurre i potenziali rischi legati al mancato o non corretto adempimento delle operazioni previste in tema di pesatura del container è consigliabile che il venditore si cauteli valutando attentamente il contratto con lo spedizioniere al fine di delineare chiaramente costi e responsabilità connesse alla certificazione della massa lorda verificata.

Per ogni ulteriore approfondimento potete contattare:
Avv. Raffaele Covelli
+39 02 80886357
rc@covelli-lawyers.com


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